COLLEGAMENTO ED INTERAZIONE TRA LE DISCIPLINE
OLISTICHE E LE ATTIVITÀ MOTORIE E SPORTIVE IN GENERE – LA FIGURA DEL PERSONAL
TRAINER
Le Discipline Bio-naturali – gli Operatori del Naturale o
Operatori Olistici
Premessa Generale;
Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un sempre crescente sviluppo di tutta una
serie di discipline dell'area 'Benessere e Salute Naturale' che, fino a non
molto tempo fa venivano etichettate col termine di 'alternative' rispetto ai
tradizionali sistemi, ma che, invece, si stanno guadagnando un più congruo
spazio di applicazione, rispetto a quelle che sono le discipline di ordine
medico-sanitario, le quali devono essere esercitate esclusivamente da personale
sanitario ed hanno uno scopo ed un’applicazione del tutto diversa.
La grande e fondamentale differenza che caratterizza le discipline olistiche
risiede nella valenza, concettuale prima, ed operativa poi, orientata al
'benessere' piuttosto che alla 'malattia'; in altri termini le discipline
olistiche lavorano principalmente per preservare, educare e coltivare il
benessere e poi, eventualmente, per trattare (') disturbi e disfunzioni che
possono preludere a veri e propri stati patologici, rispettando il fatto che le
patologie propriamente dette sono di competenza medica.
In tale ottica si inquadrano le figure professionali degli Operatori del
Naturale che, sempre più, accolgono le istanze di coloro i quali, consci del
grande valore che sono salute e benessere, desiderano prendersi cura di sé e
degli altri con sistemi che, al di là della cultura del naturale su cui si
fondano, prendono in considerazione la persona nel suo complesso non limitandosi
a valutare il particolare od il sintomo come unico campo di lavoro; spesso le
discipline olistiche, lungi dall'essere una 'moda' dell'uitima ora, affondano le
radici in tradizioni antiche, nelle quali I'essere umano viene considerato una
totalità psico-fisico-energetica posta tra la terra ed il cielo, nonchè immersa
nella natura da cui riceve nutrimento ed energia.
Le discipline o!istiche non lavorano a sopprimere i sintomi ma cercano di
ristabilire il flusso ottimale delle risorse proprie (=energie) di cui ciascun
organismo è dotato, eliminando eventuali carenze o congestioni al fine di
raggiungere un risultato completo e naturale.
'Vis Medicatrix Naturae' è il concetto che, ereditato dall'antichità, ognuno
dovrebbe coltivare per far sì che, adeguatamente sollecitato e 'curato',
l'organismo riattivi !'intrinseca capacità di auto-rigenerarsi ed auto-guarirsi;
sempre rispettosi del fatto che `Homo curat, Natura sanat'.
Per conseguire questi obiettivi molte sono le 'strade' a disposizione: tra
queste hanno grande rilevanza le discipline a mediazione corporea (shiatsu,
kinesiologia, riflessologia, ecc.) che, a livello pratico-operativo, partendo
dal soma produco effetti che si riflettono altresì nella sfera 'energetica', la
quale, pur essendo 'invisibile' e per molti versi `intangibile', è parimenti
importante quanto la corporeità in quanto ne alimenta e sostiene le funzioni.
Attraverso gli 'strumenti' a sua disposizione, scegliendo in modo sinergico
quelli più consoni al suo modo di essere ed alla 'Persona' da trattare,
l'Operatore del Naturale compie un'ampio lavoro di valutazione globale sulla
persona stessa considerandone il passato, le emozioni, i pensieri e lo stile di
vita per poi proporre le indicazioni opportune che aiutano la persona stessa a
'riformulare' da se' l'ottimale equilibrio bio-psico-fisico e l'armonia che,
spesso, nessuna pillola o rimedio solo sintomatico può dare.
In tale ambito i Corsi CSEN sono da inquadrare soprattutto in una `visione
culturale di educazione al benessere' e sono indistintamente rivolti:
a coloro che, senza una formazione pregressa nel campo, desiderano conoscere
direttamente le discipline olistiche sia per un sapere ed uso personale e sia
per `costruirsi' un'ambito professionale in un settore sicuramente in
espansione.
a quanti già operano, a vari livelli, nel settore dei servizio alla salute e
`vedono' in queste discipline un'occasione di ulteriore formazione e
qualificazione professionale in virtù del carattere complementare ed integrativo
delle stesse. , ,,
E' doveroso precisare che attualmente in Italia, pur essendo in predicato alcune
proposte di legge il cui iter non è ancora giunto a termine, non esiste ad oggi
una legislazione in merito a tali attività e. comunque, pur mancandone !a
regolamentazione, sono tuttavia considerate legittime(1) ai sensi della
Costituzione Italiana (artt. 3. 4. 35. 41) e dal Codice Civile (artt. 2060,
2061, 2229), purchè non si sconfini in campi d'azione riservati alle professioni
sanitarie propriamente dette (medica, fisioterapica, infermieristica, etc...).
Non sussistono quindi ulteriori requisiti per chi desideri impegnarsi nella
conoscenza pratico-teorica delle discipline naturali se non, fondamentalmente,
la sensibilità di base verso la concezione 'olistica' dell'Uomo e del suo
Benessere, inteso non semplicisticamente come assenza dì malattie bensì quale
espressione di una vita piena, sana ed in sintonia con sé stesso e l'ambiente in
cui vive.
note:
(*) I riferimenti a specifiche situazione e terminologie di patologia il cui
trattamento, a livello di discipline olistiche, è da considerare sempre e
comunque a supporto della terapia medica ufficiale e mai in sostituzione ad
essa.
(1) Corte Costituzionale - Ordinanza inappellabile N° 149 dei 1988 in cui si
stabilisce che "non è attività medica" eseguire valutazioni ortostatiche
generali e focali, fornire suggerimenti riguardanti stile di vita,
alimentazione, uso di prodotti naturali, intervenire su articolazioni con
manipolazioni mirate.
COLLEGAMENTO ED INTERAZIONE TRA LE DISCIPLINE OLISTICHE E LE
ATTIVITÀ MOTORIE E SPORTIVE IN GENERE – LA FIGURA DEL PERSONAL TRAINER.
Il Personal trainer, o Istruttore/allenatore personale, è una figura sempre più
presente nella moderna società occidentale.
Questo prezioso professionista, estremamente qualificato, è richiestissimo in
molti settori e si riconosce principalmente nelle figure sotto elencate :
il più conosciuto è il classico Istruttore/allenatore specifico di disciplina
nell’ambito delle attività motorie in genere, che si colloca principalmente
all’interno dei Centri Fitness o si occupa, ad esempio, di squadre di calcio, di
basket, di pallavolo, ecc., e segue gli utenti con programmi di allenamento
estremamente personalizzati.
Oltre alla suddetta figura esiste il professionista autonomo, che svolge anche
servizio a domicilio e spesso accompagna il suo Cliente in attività esterne tipo
corsa campestre, ciclismo, jogging, ecc.. quest’ultimo, oltre a fornire un
completo programma motorio, solitamente completa il suo servizio attraverso il
massaggio sportivo, tonificante, defaticante, da consigli alimentari, di
integrazione e supplementazione, spesso aiutando l’utente a seguire una dieta
personalizzata fornitagli da un professionista competente ed autorizzato; si
consulta e si fa coadiuvare da medici, fisioterapisti ed altre figure sanitarie.
Il moderno Personal Trainer, l’ultima generazione di questi ormai blasonati
professionisti, completa la sua operatività indirizzando il suo lavoro al
raggiungimento di un obiettivo più completo ed ambizioso, il benessere del
soggetto che sta trattando.
Il concetto di benessere è un concetto molto vasto e profondo, che è
strettamente legato agli obiettivi che si pone il Soggetto trattato.
Tra i concetti di benessere possiamo elencare il raggiungimento della migliore
performance atletica, il mantenimento di una buona mobilità e di un discreta
forma fisica, uno stato psicologico, o meglio psicofisico soddisfacente, un peso
corporeo ed un aspetto estetico migliore, ecc..
Ecco che tenendo conto di tutto questo il ruolo del Personal Trainer cambia
senza dubbio.
In tutto ciò si collocano perfettamente le discipline oggi denominate
Bio-discipline, o meglio discipline del benessere; queste ultime, sempre più
diffuse in Italia, ormai di uso comune in molti paesi stranieri, sono
assolutamente propedeutiche ed in molti casi indispensabili per il
raggiungimento degli obiettivi sopra citati.
Un tipico esempio di Bio-discipline legate al mondo dello sport e delle attività
motorie si ha nelle arti marziali, dove le attività motorie, spesso anche molto
impegnative e faticose, si praticano sempre insieme a discipline olistiche
derivanti da tradizioni millenarie, raggiungendo degli obiettivi assolutamente
impensabili se ci si attiene alle esperienze del mondo occidentale. Un altro
esempio sono le applicazioni della Kinesiologia, dello Shiatsu, della
Chiropratica, dell’Osteopatia, della Naturopatia nei programmi di allenamento
degli atleti professionisti del mondo del calcio, del pugilato, della pallavolo,
del basket, ecc..
Insomma, il P.T. che ha a che fare con atleti professionisti, con fasce di età
estremamente delicate come la terza età o l’età giovanile, con casi di
paramorfismi e dismorfismi, o semplicemente per affrontare gli stress e le
pressioni della normale vita quotidiana, raggiunge obiettivi assolutamente
impensabili affiancando ai nomali programmi di allenamento anche l’utilizzo
delle bio-discipline.
Una volta appurato che lo scopo dello sport e delle suddette discipline è
sostanzialmente il medesimo, una volta testato e sperimentato che l’interazione
di queste attività non fa altro che migliorare di gran lunga il lavoro
dell’Istruttore/allenaore specifico di disciplina o meglio del Personal Trainer,
come possiamo non legare naturalmente queste attività?
Il CSEN ad esempio, nell’ambito della sua funzione istituzionale derivante dai
riconoscimenti ministeriali conseguiti, ha preso atto di tale situazione e,
senza ombra di dubbio, ritiene di appoggiare, di favorire e promuovere
l’inserimento di tali discipline nel mondo dello sport, delle attività motorie
in genere, nel trattamento di alcune fasce di utenti e nella normale vita
quotidiana, inserendo nel proprio organico anche figure professionali operative
in tal senso.
CONTINUA........IN FASE DI COMPLETAMENTO
CONSIGLI ALIMENTARI – DI INTEGRAZIONE – DI SUPPLEMENTAZIONE.
Al riguardo, va ricordato che la professione medica si estrinseca
nell'individuare e diagnosticare le malattie, nel prescriverne la cura, nel
somministrare i rimedi, anche se diversi da quelli ordinariamente praticati:
pertanto, commette il reato di esercizio abusivo della professione medica
chiunque esprima giudizi diagnostici e consigli, ed appresti le cure al malato
(così Cass. Sez.II, n.0583 del 22/05/1995).
Dunque, la prescrizione dietetica, se in sé, non costituisce atto medico.
Può tuttavia diventare tale se inserita nel contesto di una attività diagnostica
e terapeutica esercitata sul singolo paziente.
Deve essere allora escluso che nella specie, le diete predisposte dal prevenuto,
inserite nel contesto di una generica attività di consulenza e di allenamento
(in riferimento all’attività dell’allenatore, istruttore specifico di
disciplina, Personal Trainer), possano connotarsi come atto medico: esse infatti
si palesano come prescrizioni assolutamente generiche, non riferite al singolo
individuo e non ricollegate ad una pregressa attività di visita, di analisi, di
diagnosi e di terapia complessiva.
coordinamento nazionale CSEN - sezione Fitness e discipline Bio-naturali